Riferimento normativo: art. 6 D.L. n. 80.2021 - D.M. n. 132/2022 – D.P.R. n. 81/2022
Rischi corruttivi e trasparenza del PIAO
Il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 riordina la disciplina sugli obblighi per le pubbliche amministrazioni di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni e detta le regole di presentazione dei dati sui siti istituzionali. La delibera ANAC n. 330 del 30/7/2025 individua gli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. n. 33/2013 che risultano compatibili con l'attività degli Uffici Giudiziari, distinguendo quelli che possono essere assolti in forma centralizzata. Per tali dati, si rimanda ai contenuti pubblicati nel portale del Ministero della Giustizia, sezione Amministrazione Trasparente .
Riferimenti normativi su organizzazione e attività: art. 12, comma 1, d.lgs. n. 33/2013
Organizzazione e attività del Ministero della Giustizia
Il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 riordina la disciplina sugli obblighi per le pubbliche amministrazioni di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni e detta le regole di presentazione dei dati sui siti istituzionali.
Il sito istituzionale www.giustizia.it garantisce in via esclusiva l'adempimento degli obblighi relativi alla trasparenza previsti dal decreto legislativo 14 marzo 2013, n.33.
La trasparenza è intesa come accessibilità totale delle informazioni concernenti l'organizzazione e l'attività delle pubbliche amministrazioni, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche.
La trasparenza, nel rispetto delle disposizioni sul segreto di Stato, d'ufficio, è statistico e di protezione dei dati personali, concorre ad attuare il principio democratico e i principi costituzionali di eguaglianza, di imparzialità, buon andamento, responsabilità, efficacia ed efficienza nell'utilizzo di risorse pubbliche, integrità e lealtà nel servizio alla nazione. Essa è condizione di garanzia delle libertà individuali e collettive, nonché dei diritti civili, politici e sociali, integra il diritto ad una buona amministrazione e concorre alla realizzazione di una amministrazione aperta, al servizio del cittadino. In particolare, i dati personali pubblicati sono «riutilizzabili solo alle condizioni previste dalla normativa vigente sul riuso dei dati pubblici (direttiva comunitaria 2003/98/CE e D.lgs. 36/2006 di recepimento della stessa), in termini compatibili con gli scopi per i quali sono stati raccolti e registrati, e nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali».
Le disposizioni sulla trasparenza contribuiscono a definire il livello essenziale delle prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche anche ai fini di prevenzione e contrasto della corruzione e della cattiva amministrazione, a norma dell'articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione.
Il 23 giugno 2016, è entrato in vigore il decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97, recante "Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai sensi dell'articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche", (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.132 del 8-6-2016), che ha apportato rilevanti modifiche in tema di obblighi di pubblicazione per le finalità di trasparenza e in tema di diritto di accesso civico. In base all'art. 42 delle disposizioni transitorie, le pubbliche amministrazioni dovranno adeguarsi alle novità introdotte ed assicurare l'effettivo esercizio del diritto di accesso civico, così come modificato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore decreto.
Ai sensi della delibera ANAC n. 330 del 30/7/2025 e delle circolari del Ministero della Giustizia - Il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza n. 999.U dell'8/8/2025 e n. 182533.U del 18/9/2025, l'applicativo S.I.G.E.G. (banca dati dei contratti stipulati dagli uffici giudiziari) assolve quanto disposto dall'ANAC in tale settore. I contratti conclusi dall'ufficio sono reperibili al link seguente.
Contratti Procura Minorenni Ancona
Nello svolgimento delle attività istituzionali degli uffici giudiziari il personale amministrativo in servizio rispetta le regole stabilite dal Codice di comportamento del personale del Ministero della Giustizia
Riferimenti normativi su organizzazione e attività: art. 12, comma 1, d.lgs. n. 33/2013
Programma delle attività annuali per l'anno 2026
La scelta dei consulenti viene effettuata dal magistrato titolare del fascicolo tra quelli iscritti negli elenchi gestiti dai Tribunali ordinari, con il criterio di rotazione degli incarichi. La liquidazione delle spese e delle indennità viene effettuata dall'Ufficio Spese di Giustizia dietro presentazione di apposita istanza, come da allegati.